A dirmi in breve

Utente: Wabbit
Le labbra un po' socchiuse e un'aria troppo ingenua, è facile per me pensare che son strana.

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martedì, 10 novembre 2009

MOLTO PRIMA DI COSI'

Io adesso vorrei sapere cosa mi è saltato in testa. Io lo so perfettamente cosa succede quando lo faccio. Come so perfettamente che muoio sempre dalla voglia di farlo e poi muoio di struggimento. Io lo so perfettamente che non riesco a rassegnarmi completamente a quel fallimento. Io lo so sempre, fin da subito, che ripescando in quel passato mi frego il futuro, almeno quello prossimo, ricordando ossessivamente quei giorni d'oro che come quelli non ce ne sono stati più (e poi pensando che non potranno essercene altri così - nemmeno paragonabili - proprio perchè i primi sono già passati, spostando a un livello troppo alto la definizione di "giorno d'oro" e facendomi idealizzare in modo sclerotico il concetto di "coppia", prima, e di "squadra" poi). Io lo so quanto mi immalinconisco e rimugino e sento la mancanza. Io lo so che non dovrei mai rileggere i ricordi. Mai. Dovrei metterli giù  e cancellare. Soprattutto in autunno. Soprattutto vicino a certe ricorrenze. Sopra a tutto.

k


postato da: Wabbit alle ore 16:15 | link | commenti
categorie: tristezza, ammore
lunedì, 09 novembre 2009

DARSI UN SENSO

Cameriere: Oh, bonsoir monsieur! Come andiamo oggi?
Signor Creosoto: Meglio.
Cameriere: Meglio?
Signor Creosoto: Meglio avere un secchio, sto per vomitare.
Cameriere: Gaston! Un secchio per monsieur!

Monty Python

postato da: Wabbit alle ore 16:32 | link | commenti
categorie: ira , sfottò, stupore, stizza
venerdì, 06 novembre 2009

VIVE COME CHANEL

Trimestri, figli unici e non, convergono in questi giorni novembrini a rinsaldare il freddo umidiccio dell'autunno. Quello che ti entra nelle ossa per intenderci. Passo le vetrine senza vedere alcunchè.  Lo sguardo vacuo. Siamo fuori dal primo tunnel, presti ad imboccarne un altro. Pare di andare a Sanremo, santoddio.
La cosa più bella e imbarazzante e sfiancante e intima che ho fatto negli ultimi cinque giorni, è stata leggere ad alta voce per una ora filata (dopo circa le dodici di lavoro). Dopo credevo di vomitare. Ci penso su. A tratti. Poi perdo concentrazione.
Che dire? Che lavorotanto? Va bene: lavoro tanto. Nel senso di tanto tanto. E mi chiedono : davvero? Come mai? Ecco...è così, ma basta chiederlo. Per adesso è così. Ripeto: basta chiederlo. E rompere i coglioni.
Poi c'è casa. Che dire? Che stanno male? Va bene: stanno male.
Nel senso di tanto tanto. E mi chiedono ... niente. Non chiedono niente perchè è più facile, molto più facile, dispensare  giudizi che ascoltare un minuto. O chiedere, appunto. O tacere.
Ecco un bel consiglio: tacere. Ah, che idea geniale tacere
Per adesso è così. Quindi: basta rompere i coglioni.  A me. Non ho molto da fare, ma di sicuro di meglio che essere rotta i coglioni.
Poi, d'un tratto una vetrina mi richiama nel reale. Cita  nientemeno che Chanel "E' il rischio che dà sapore alla vita". E penso: vero, eh?! Sai quanto sapore sta dando a me tutta sta esposizione a rischi? Meglio proprio tacere.

Intanto suona un telefono: "Hej, tzia Sora!"- "Hej gioia!". E' arrivata.



k


postato da: Wabbit alle ore 17:29 | link | commenti
categorie: ira , superbia, sfottò, stizza
giovedì, 05 novembre 2009

SI FA PRESTO A DIRE INCIPIT

Comincia così:
"Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com'è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne. Primo, quella roba mi secca, e secondo, ai miei genitori gli verrebbero un paio di infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto."
Il Giovane Holden comincia così e già da li senti di poterti accomodare al fianco di quella narrazione. Come se avessi trovato un compagno di viaggio, magari in treno, per un viaggio lungo. Ti accomodi e ascolti, mentre scorri tu nel tempo e nelle sue parole. Intanto ti ritrovi. Non ti risolvi, non cambi nulla, ma riesci a fare un punto comune che ti permette di capirti un po' meno diverso da tutti.

k

postato da: Wabbit alle ore 10:05 | link | commenti
categorie: tristezza, invidia, paura
mercoledì, 04 novembre 2009

FINAL ACT: THE DECAY

Questa sera sono in prima serata e metto in piedi uno spettacolo di Burlesque in piena regola. Calerà il sipario prima o poi, no?
(Ehi, su in regia?! Dico! Ehi!? Il sipario? Come stiamo messi col sipario?)
[...]
(Rotto? Come: "rotto"? E quindi, cosa facciamo?) ...ohggesù: tocca di nuovo  a noi.
(Preparatemi un secchio di Julep per la pausa-grazie)

k

postato da: Wabbit alle ore 18:53 | link | commenti
categorie: ira , sfottò, stizza
martedì, 03 novembre 2009

A MALAPARATA

Con tanta saggezza, m'ha puntato il dito e m'ha detto di badare bene che:
 "Oggi è vernice
e domani sarà piombo"

k

postato da: Wabbit alle ore 18:18 | link | commenti
categorie: tristezza, accidia, sfottò
domenica, 01 novembre 2009

PER ORA

C'è molto da capire e solo sette minuti per farlo. Rimango pensosa, con la mano al mento, a sorreggere un mal di testa esplosivo. Non sono molto convinta. Male. E' ora di concentrarsi e crederci e determinarsi. La grinta. Si, quella, la grinta. Eppure manca un quid che mi faccia ridere e mi doni levità.
Non c'è più tempo ahimè.

k


postato da: Wabbit alle ore 06:57 | link | commenti
categorie: tristezza, paura
venerdì, 30 ottobre 2009

NOTTE DI MEZZOGIORNO


postato da: Wabbit alle ore 12:28 | link | commenti
categorie: relax, invidia, superbia, sfottò
giovedì, 29 ottobre 2009

QUALCUNO CHIAMA "STAMPA"

Tra trite lamentele sulle Messe Cantate e gli spauracchi dei Magistrati, una sola cosa è chiara: qui dentro hanno paura delle camicie nere.
Intanto, altrove, io e Mister Wonderful sembriamo l'icona della perfetta Famiglia Fizz: Big e Gin, felicemente insieme.

k

postato da: Wabbit alle ore 14:19 | link | commenti
categorie: lussuria, sfottò, ammore, stupore

OBLIO

Succedono cose davvero terribili. L'esistenza e la vita spezzano continuamente le persone in tutti i cazzo di modi possibili e immaginabili. (da Brevi interviste con uomini schifosi).

k

postato da: Wabbit alle ore 09:14 | link | commenti
categorie: tristezza, paura, tutto